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Chivu contro il suo passato: "Per arginare l'Inter si deve avere coraggio"

Christian Chivu
Christian ChivuTIMOTHY ROGERS/GETTY IMAGES EUROPE/Getty Images via AFP

Domani al "Tardini" arriva l'Inter capolista, la squadra in cui il rumeno ha trascorso 13-14 anni: "Si parte sempre dallo 0-0 e c'è il 50% di possibilità a testa".

"Contro l'Inter è sempre una gara importante per il Parma, non per me. Il mio passato non lo posso negare, all'Inter ho passato 13-14 anni e, quindi, la mia stima e il mio riconoscimento ci sono stati, ci sono ora e ci saranno per sempre. Ma in questo momento penso al Parma, a quello che dobbiamo fare e al nostro obiettivo". Così parla Cristian Chivu alla vigilia della sfida interna contro i nerazzurri, per i crociati una match decisivo in chiave salvezza.

"Per arginare l'Inter si deve avere coraggio, tanta applicazione e anche la condizione mentale di capire i momenti della partita quando magari dovremo difendere più basso, perché loro sono in grado di metterti in quella condizione. Bisogna accettare tutto e capire i momenti dove loro qualcosina potrebbero anche concedere".

Cancellieri no, Bernabè si

Chivu non avrà Cancellieri, infortunato, recupera Bernabè ed è sicuro di non partire sconfitto: "Si parte sempre dallo 0-0 e c'è il 50% di possibilità a testa. L'Inter ovviamente parte favorita, ma i miei sono pronti a fare di tutto per metterli in difficoltà. Nelle ultime giornate la corsa salvezza sta dicendo che è tutto aperto, che tutte le squadre hanno voglia di muovere la classifica".

Il Parma al Tardini ha già battuto Milan, Lazio e Bologna, in casa Chivu non ha ancora perso sulla panchina gialloblù: "Giocare in casa in uno stadio esaurito ci fa venire voglia di regalare qualcosa ai tifosi". 

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